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Tutto ciò che c'è da sapere sulle pentole

Niente funziona in cucina senza le pentole giuste, quindi cos'è importante quando compriamo una pentola? Qual è il modello giusto? Di quante pentole hai effettivamente bisogno?

In questo articolo abbiamo riassunto per te tutti i nostri consigli all'acquisto di una nuova pentola. Inoltre, potrai scoprire come funzionano le varie tecniche di cottura, buonissime ricette, come pulire correttamente una pentola e il suo smaltimento.

Se hai fretta, passa direttamente alla nostra lista di controllo alla fine.

Autrice: Sara

Italiana e con la passione per la gastronomia. Un'esperta nel settore degli utensili da cucina.

Tutto ciò che c'è da sapere sulle pentole

Niente funziona in cucina senza le pentole giuste, quindi cos'è importante quando compriamo una pentola? Qual è il modello giusto? Di quante pentole hai effettivamente bisogno?

In questo articolo abbiamo riassunto per te tutti i nostri consigli all'acquisto di una nuova pentola. Inoltre, potrai scoprire come funzionano le varie tecniche di cottura, buonissime ricette, come pulire correttamente una pentola e il suo smaltimento.

Se hai fretta, passa direttamente alla nostra lista di controllo alla fine.

Cosa cercare quando si comprano le pentole?

Sia che tu stia cercando di aggiornare la tua attrezzatura da cucina o che tu abbia appena iniziando a sperimentare da solo, prima di rifornirti frettolosamente dell'opzione più economica, dovresti ragionare su alcuni fattori, che vorremmo spiegarti qui.

La decisione per la giusta pentola o il giusto assortimento è sicuramente individuale e dipende da molti aspetti personali.

Prima di tutto, dipende dalle vostre abitudini culinarie e alimentari. I principianti e i cuochi occasionali sono solitamente riforniti con l'attrezzatura di base. Gli appassionati di cucina hanno bisogno di più di semplici pentole e dovrebbero informarsi su pentole più ricercate. Un buon inizio per capire di quale tipo di pentola tu abbia bisogno è quello di preparare una lista dei tuoi piatti preferiti.

 

1. Quale forma e quale grandezza deve avere la pentola?

La forma e le dimensioni dipendono dall'altezza e dal diametro della pentole. Mentre una pentola più piccola e poco profonda è adatta per cucinare le uova, pentole più alte e strette sono adatte, per esempio, per gli asparagi o gli spaghetti.

La capacità di una pentola descrive quanti litri possa contenere al massimo, ma rispecchia il riempimento del bordo alto, non la quantità di riempimento utilizzabile, che di solito è notevolmente inferiore. Infatti la capacità effettiva dipende dal tipo di preparazione: una pentola da 5 litri, per esempio, può essere usata a fuoco medio-basso fino a 4 litri, mentre se bisogna far bollire l'acqua sarebbe meglio riempirla solo fino 3 litri.

La capacità giusta dipende da quali piatti devono essere cucinati e per quante persone.

Quando si decide la dimensione della base, bisogna assicurarsi che corrisponda alla propria superficie di cottura. Se la pentola è troppo piccola, infatti, si disperderà energia, se la pentola è troppo larga, invece, la distribuzione del calore non avverrà in maniera uniforme.

La dimensione media per il diametro di base è 20 cm, da cui ci si aspetta una capacità di circa 4 litri. Naturalmente, l'acquisto di un set rende la decisione più facile e si è ben equipaggiati con dimensioni diverse.

2. Quale materiale per le pentole?

Il materiale giusto è fondamentale non solo per la qualità del nostro prodotto, ma anche per la sua utilizzabilità. Non tutti i materiali sono compatibili con ogni tipo di piano cottura e offrono vantaggi e svantaggi diversi. 

Pentola in ghisa

La ghisa ha una buona conducibilità termica ed è un materiale abbastanza spesso. Ciò permette alle pentole in ghisa di essere riscaldate fino ad alte temperature, mantenendo una diffusione del calore uniforme.

Purtroppo, a causa della base spessa, le pentole in ghisa impiegano un po' di tempo per scaldarsi. In cambio, però, trattengono il calore per molto tempo. La ghisa è robusta e relativamente resistente ai tagli e ai graffi. Questo la rende facile da pulire e può essere lavata anche in lavastoviglie.

Pentola in alluminio

Le pentole in alluminio hanno una conducibilità termica molto buona e mantengono bene il calore, permettendo al cibo di rimanere caldo anche per molto tempo dopo la cottura. Le pentole in alluminio sono molto leggere e all'interno sono dotate di un rivestimento antiaderente, che le rende facili da pulire. È molto importante, però, assicurarsi che il rivestimento sia di buona qualità.

Pentola in acciaio inossidabile

L'acciaio inossidabile ha molte proprietà significative: sono inossidabili, resistenti al calore, facili da pulire e sono neutrali agli odori, non modificando sapori durante la cottura.

Tuttavia, l'acciaio inossidabile ha un basso coefficiente di conducibilità termica e quindi impiega un po' di tempo per riscaldarsi completamente. D'altra parte, però, la pentola mantiene la temperatura per molto tempo anche dopo la cottura.

Pentola smaltata

Una pentola smaltata di solito ha un nucleo di ferro e un rivestimento di smalto. Il ferro dà a questa pentola la conducibilità del calore necessaria, lo smalto protegge il materiale dalla ruggine. Lo smalto è neutro per il cibo e può essere lavorato in diversi colori. Questo lo rende particolarmente divertente e bello da vedere.

Purtroppo, i manici delle pentole smaltate possono surriscaldarsi rapidamente durante la cottura, quindi è necessaria un po' di attenzione e bisogna evitare grandi differenze di temperatura (come sciaquarla sotto l'acqua fredda subito dopo aver cucinato), altrimenti il rivestimento smaltato potrebbe incrinarsi. Se la pentola dovesse avere dei piccoli graffii, non è un problema, perché non ne influenzano la funzionalità. Attenzione, però, ai danni più profondi e gravi, le schegge di smalto non devono essere inghiottite in nessun caso.

Pentola in rame


Il rame è un materiale di alta qualità con la migliore conducibilità termica. Il calore può essere regolato molto rapidamente ed è sensibile ad ogni piccolo cambiamento di temperatura. Per questo offre le condizioni ottimali per una bellissima esperienza culinaria.

Tuttavia, il rame è un materiale molto sensibile e soggetto a graffi e deformazioni. La pulizia deve essere fatta a mano e con molta cura.

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[1] https://vegetarian-diaries.de/10-dinge-ueber-gusseisen-toepfe/

[2] https://www.toepfe.org/arten/aluguss/

[3] https://vegetarian-diaries.de/10-dinge-ueber-edelstahl-toepfe/

[4] https://vegetarian-diaries.de/10-dinge-ueber-emaille-toepfe/

[5] https://vegetarian-diaries.de/10-dinge-ueber-kuepfer-toepfe/

3. Rivestita o non rivestita?

Il rivestimento ha il vantaggio pratico di non far bruciare il cibo (o almeno non così rapidamente), permette di cucinare senza aggiungere grassi e sono più facili da pulire perché il cibo non si attacca al fondo. Tuttavia, la pulizia deve essere più minuziosa e attenta: meglio pulirli a mano ed usare cucchiai di legno mentre si cucina per evitare di rovinare il rivestimento.

4. Quali pentole sono a prova di forno?

Generalmente le pentole di metallo sono adatte al forno. Il punto di fusione della ghisa, dell'acciaio inossidabile, del rame o dell'alluminio, infatti, è molto più alto delle temperature di un forno. Il vetro ceramico o la terracotta possono essere usati nel forno, ma è importante essere consapevoli, che le forti fluttuazioni di temperatura possono portare alla rottura del materiale.

Bisogna quindi prestare attenzione alla resistenza al calore (da 250 a 300°C) della pentola, ma il dato è facile da trovare sul fondo della pentola.

Le pentole in ghisa sono molto adatte all'uso nel forno, perché da un lato possono sopportare temperature molto alte e dall'altro distribuiscono il calore in maniera uniforme all'interno.

È anche importante assicurarsi che i manici della pentola siano resistenti al calore. Per le pentole in acciaio inossidabile, ad esempio, anche i manici dovrebbero essere in acciaio inossidabile o, in alternativa, in plastica resistente al calore.

Attenzione quando si usa una pentola in acciaio inossidabile nel forno: la superficie metallica può scolorire, ed è più facile bruciare la ricetta.

Ovviamente, la prima ed unica regola è sempre quella di controllare l'etichetta o di cercare simboli sulla padella che indichino l'idoneità del forno.

In nessun caso si devono mettere nel forno pentole con manici di plastica o di legno, perché la plastica si scioglie e il legno si carbonizza.

5. Di quale pentola hai bisogno? Meglio un set?

Se vale la pena investire in un set di pentole dipende da quali piatti e in che misura si vuole cucinare. Nella cucina professionale e anche per gli appassionati, i set di pentole possono essere una buona soluzione. Se comprate direttamente in un set, tutti i prodotti avranno la stessa qualità di pentole e sarà più facile gestire la cottura, siccome tutte richiedono la stessa manipolazione. Un set di pentole può anche essere la scelta giusta quando si attrezza la propria cucina per la prima volta: in questo modo si è sicuri di avere pentole uniformi, per diversi piatti e porzioni, risparmiando un po' sugli sconti per quantità (se applicabili).

Naturalmente, si consiglia di dare un'occhiata alle proprie abitudini alimentari: per quante persone si cucina? Quali sono i piatti più preparati? Quali fattori (resistente al forno, compatibile con l'induzione, ecc.) sono importanti per me nella mia cucina?

6. Le tecniche più importanti con le pentole

La tua pentola è adatta a varie tecniche di cottura e può fare di più che portare l'acqua ad ebollizione.

Friggere in una pentola1

Non hai necessariamente bisogno di una friggitrice per friggere. Anche le patatine fritte, le ciambelle e simili possono essere fritte in una pentola - senza schizzare!

Per questo avete bisogno di un olio adatto: oli vegetali spremuti a freddo e raffinati, grasso di cocco o di palma e burro (la frittura sarà più pesante ma avrà un retrogusto burroso). I grassi non raggiungono un punto di ebollizione ma piuttosto il cosiddetto punto di fumo. Negli oli il punto di fumo si aggira intorno ai 200°C, mentre per il burro è circa 150°C. Durante frittura è, quindi, importante mantenere la temperatura sotto il punto di fumo.

Se lo vuoi la frittura un po' più "sano", utilizza oli con almeno il 60% di acidi grassi monoinsaturi.

Nella procedura è importante che la pentola abbia una capacità grande (4-5 litri) e abbia il bordo alto per evitare gli schizzi. Non lesinare sul grasso, il cibo fritto ha bisogno di galleggiare!

La temperatura, si raccomandano dai 160 a 175°C, ma in nessun caso oltre i 180°C, altrimenti il cibo si brucerà all'esterno e rimarrà crudo all'interno.

Per evitare di formare schizzi, è necessario riscaldare l'olio lentamente. Per vedere se l'olio è alla temperatura giusta, puoi fare la prova dello stuzzicadente: immergi uno stuzzicadente nell'olio e, se le bolle salgono, vuol dire che l'olio è abbastanza caldo.

Sarebbe meglio cuocere piccole quantità di cibo alla volta in modo che l'olio non si raffreddi troppo e si ottenga una pastella molliccia, e non friggere più a lungo del necessario. Il tempo massimo di frittura è 10 minuti, ma per i churros, ad esempio, sono sufficienti circa due minuti, mentre per il pesce fritto cinque.

Infine, scolate bene le vostre frittelle e tamponate con un po' di carta per assorbire gli eccessi di olio. L'olio per friggere lo si può utilizzare più volte, purché sia ancora buono. Lo si può capire dall'odore e dalla consistenza: se è viscoso o puzza di bruciato, allora va buttato. Importante: l'olio non va versato nel lavandino, non solo comporta lo squilibrio degli habitat naturali marini, ma rende le coltivazioni e i pozzi di acqua potabile inutilizzabili e rovina le tue tubature.

Brasatura nella pentola

La brasatura comporta due fasi successive. Prima, il cibo viene arrostito nel grasso caldo in una pentola aperta e poi cotto con l'aggiunta di liquido (vino, aceto o acqua). Il liquido crea vapore e favorisce il processo di cottura. La brasatura richiede un grasso resistente al calore e una pentola con un coperchio.

 


Fare la conserva in una pentola2

Nessuna attrezzatura specifica è necessaria per fare la conserva: una pentola, barattoli da conserva, una griglia per pentole e acqua. Prima di tutto bisogna sterilizzare i barattoli facendoli cuocere in acqua bollente. Poi preparare la frutta secondo la ricetta (purea o pezzetti) ed inserirli nei barattoli, avendo l'accortezza di lasciare un margine di 6mm per la frutta in purea e 1,3 cm per quella a pezzi. Nella pentola aggiungere la griglia (che serve a non far toccare il fondo della padella ai barattoli) e portare ad ebollizione l'acqua. Successivamente aggiungere i barattoli chiusi, prestando attenzione che l'acqua ne superi il coperchio di almeno un paio di centimentri. Lasciar cuocere quanto indica la ricetta e poi tirare fuori i barattoli con delle pinze. Lasciar raffreddare e riposare a temperatura ambiente per 12-24 ore, così che i barattoli abbiano il tempo di sigillarsi.

 

[1] https://www.simply-yummy.de/blog/frittieren-im-topf

[2] https://www.wurzelwerk.net/2019/06/30/einkochen-im-topf/

 

7. Come pulire una pentola

La tua pentola è bruciata? Non c'è bisogno di disfarsene immediatamente, esistono diversi rimedi casalinghi che ti possono aiutare.

Si può ricorrere all'aceto, all'acido citrico, al detersivo per i piatti, al bicarbonato di sodio, alla cola o al sale. 

Per il trattamento con aceto, mescolatelo con proporzione 1:3 con dellacqua e versatelo nella pentola in modo che la crosta bruciata sia completamente coperta. Poi, scaldate la pentola fino a quando l'acqua non comincia a bollire e spegnete il fuoco. Lasciatelo in ammollo per 15-20 minuti, i residui si scioglieranno da soli.

La procedura con l'acido citrico è circa la stessa. Utilizzare circa 20 grammi di acido citrico con acqua, portare ad ebollizione e lasciar riposare per 10 minuti. Poi sciacquare.

Lo stesso vale per il detersivo per piatti: coprire il residuo bruciato con acqua, aggiungere un po' di detersivo per piatti e portare la miscela a ebollizione. Spegnere, lasciare raffreddare e risciacquare.

Funziona allo stesso modo anche con il bicarbonato di sodio e il lievito in polvere.

La coca-cola va lasciata in ammollo per una notte intera. Il giorno dopo la pentola si pulirà facilmente.

Una soluzione di emergenza è pulire con il sale: coprire il cibo bruciato con acqua e aggiungere due cucchiai di sale. Portare a ebollizione, lasciare raffreddare e poi pulire la pentola con una spugna.

8. Quale pentola è adatta all'induzione?

Di norma, la pentola deve essere accompagnata da un simbolo o da una dicitura del produttore, dalla quale è possibile capire se la pentola (o il set di pentole) sia adatta all'induzione. Spesso è appositamente etichettato come pentola ad induzione.

In generale, però, la pentola deve avere componenti magnetici in ferro o una speciale base magnetica.

Le pentole in ghisa e in acciaio smaltato sono adatte per l'induzione. All'alluminio puro, l'acciaio inossidabile e il rame, invece, non lo sono. Spesso, però, sul fondo di queste pentole viene aggiunto uno strato ferromagnetico, in modo che possano essere utilizzate anche sui fornelli ad induzione.

Sebbene sia sempre meglio verificare che la pentola sia adatta all'induzione dall'etichetta o dal simbolo, è possibile testarne l'idoneità con un semplice test: avvicinare un magnete al fondo della pentola. Se si attacca allora il materiale del fondo è "ferroso" ed è adatta all'induzione.

Attenzione alle dimensioni: se la pentola è troppo piccola e non copre completamente il piano ad induzione, il campo magnetico può disperdersi all'esterno della pentola, facendo sì che il piano cottura si spenga da solo. Se la pentola è più grande della piastra, il processo di riscaldamento impiega più tempo e il cibo non viene cotto in maniera uniforme.

9. Quando smaltire una pentola?

Prima di smaltire la tua pentola, dovresti considerare se possa essere semplicemente pulità o se dobbiate buttarla via. Meno sprechi ci sono, meglio è e finché la pentola può essere usata, non dovrebbe essere buttata via.

Lo sporco incrostato non è una ragione per dare via la pentola, gran parte di essa può ancora essere pulita con i metodi casalinghi che vi abbiamo riassunto sopra.

La vostra pentola diventerà inutilizzabile se, per esempio, il rivestimento dovesse essere molto danneggiato e non esistesse un servizio di rivestimento adatto. Te ne accorgeresti se sentissi bruciare continuamente il tuo cibo, se il fondo dovesse essere difficile da pulire o molto ruvido. Se il metallo dovesse essere deformato, le maniglie dovessero essere rotta o il materiale arrugginito, allora la padella sarà inutilizzabile e bisognerà buttarla, ma per evitare rifiuti tossici dispersi nell'ambiente, è sempre meglio portarla ad un centro di reciclaggio.

10. Lista di controllo: le cose più importanti

- Quale pentola è quella giusta? Di quante e quali pentole hai bisogno nella tua cucina? Tutto dipende dalle tue abitudini alimentari (cosa si cucina principalmente e per quante persone).

- Ci sono pentole di diversi materiali: ghisa, alluminio fuso, acciaio inossidabile, smalto o rame. Differiscono nella loro conducibilità termica e nella loro sensibilità.

- Le pentole di metallo sono solitamente adatte al forno. Tuttavia, fate attenzione alle maniglie: in nessun caso la plastica o il legno devono essere utilizzate nel forno.

- Una pentola rivestita ha il vantaggio di non far attaccare il cibo e bruciarlo. D'altra parte, bisogna stare un po' più attenti alla cura.

- Le pentole con una base magnetica sono adatte all'induzione. Fate anche attenzione alle istruzioni del produttore.

Eigentlich selbsterklärend: die Crêpe Pfanne ist in erster Linie für hauchdünne Pfannkuchen geeignet. Der flüssige Teig lässt sich durch ihren sehr flachen Rand leicht verteilen und unkompliziert wenden. Aber auch andere Gerichte können in der Crêpe Pfanne gezaubert werden. Lediglich für sehr große Portionen ist sie durch den niedrigen Rand eher weniger geeignet.